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ROMAGNA: Amianto, al via un intervento pilota per lavoratori dell’Officina Grandi Riparazioni di Bologna

ATTUALITÀ - A partire dalla metà di settembre, i Servizi di Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro (PSAL) dell’AUSL della Romagna avvieranno un intervento pilota di sanità pubblica rivolto ai soggetti appartenenti alla coorte degli ex esposti ad amianto della ex Officina Grandi Riparazioni (OGR) di Bologna residenti nei territori dell’AUSL della Romagna, con particolare riferimento a quelli ad alto rischio (esposizione ad amianto + abitudine al fumo). Un percorso di prevenzione dedicato agli ex esposti L’intervento, attivo anche nelle AUSL di Bologna, Ferrara ed Imola, è collocato all’interno della cornice della DGR 1410/2018 (programma regionale di assistenza informativa e sanitaria rivolta agli ex esposti ad amianto già attivo nel territorio), e del Progetto PNC SINtesi, finanziato dal Ministero della Salute, e si basa su dati epidemiologici che indicano come l’esposizione ad amianto, sia professionale che ambientale, sia associata ad un aumento del rischio di tumore al polmone, e come, inoltre, la co-esposizione ad amianto e fumo di tabacco determini un’interazione super-additiva, probabilmente moltiplicativa, sul rischio di tumore polmonare, agendo come fattore sinergico nell’eziologia della patologia. Numerosi studi clinici randomizzati hanno dimostrato che lo screening mediante TAC a bassa dose (LDCT) consente una riduzione fino al 20% della mortalità per tumore polmonare nei soggetti ad alto rischio. Descrizione dell’intervento L’intervento coinvolgerà la quota parte di lavoratori della coorte OGR residenti nel territorio dell’AUSL della Romagna, ai quali verrà proposto di aderire al programma regionale di assistenza sanitaria e informativa per ex esposti ad amianto. Tale programma prevede la possibilità di effettuare dei controlli sanitari periodici in totale esenzione di spesa, con la finalità di: - diagnosticare eventuali patologie polmonari che potrebbero essersi sviluppate anche a distanza di molti anni dall’esposizione; - fornire a tutti i lavoratori ex esposti ad amianto informazioni e assistenza su come aderire al percorso di sorveglianza previsto; - informare sui vantaggi degli interventi relativi all’adozione di stili di vita salutari; - supporto per l’eventuale avvio dell’iter di riconoscimento di malattia professionale. Inoltre, ai soggetti di età compresa tra i 55 e 79 anni che presenteranno il rischio aggiuntivo legato ad una rilevante abitudine tabagica (definita sulla base di specifici criteri), verrà proposta una TAC polmonare a bassa dose gratuita. A tutti i soggetti che risultassero fumatori al momento della valutazione effettuata dal Servizio PSAL verrà altresì proposto l’accesso al percorso gratuito di disassuefazione dal fumo offerto dall’AUSL della Romagna.   U

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CALCIO: Mandorlini promuove il turn-over in casa dell'Ostiamare | VIDEO

I giallorossi sono reduci da due vittorie casalinga e altrettanti pareggi esterni.

Thumbnail RAVENNA: False certificazioni per stranieri nei Cpr, indagati medici | VIDEO

RAVENNA: False certificazioni per stranieri nei Cpr, indagati medici | VIDEO

Dalle prime ore della mattina, la Polizia di Stato, con il Servizio Centrale Operativo e della Squadra Mobile di Ravenna, è impegnata in articolata attività di polizia giudiziaria finalizzata all’esecuzione di plurimi decreti di perquisizione locale, personale ed informatica emessi dalla locale Procura della Repubblica di Ravenna nell’ambito di un procedimento concernente la presunta formazione e il rilascio di certificazioni mediche false, destinate a impedire il trattenimento di cittadini stranieri irregolari presso i Centri di permanenza per i rimpatri (Cpr). Destinatari dei decreti di perquisizione sono, ad eccezione di un solo caso, medici non iscritti nel registro delle persone nei cui confronti si svolgono le indagini preliminari. L’attività giudiziaria interesserà oltre venti professionisti e sarà eseguite nelle città di Bari, Biella, Bologna, Firenze, Livorno, Milano, Rimini, Roma e Varese, con il concorso delle Squadre Mobili territorialmente competenti. L'indagine si inserisce nel contesto dell'inchiesta che mesi addietro aveva portato ad analoghe perquisizioni, su delega della Pm Angela Scorza, a carico di otto medici all'epoca tutti in servizio al reparto delle Malattie Infettive dell'ospedale di Ravenna, indagati per falso e interruzione di pubblico servizio per 34 certificati considerati falsi. Per tre di loro era scattata, su ordinanza della Gip Federica Lipovscek, l'interdizione dalla professione per 10 mesi. Per gli altri il divieto di occuparsi di certificati per i Cpr. LE REAZIONI "Quanto sta emergendo è molto grave. Se riconosciuti colpevoli, radiazione dall'albo dei medici e pagamento dei danni, di tasca propria, per le mancate espulsioni di tutti i clandestini che avrebbero protetto. Altro che giuramento di Ippocrate, se fosse confermata l'accusa questi avrebbero 'giurato' in un centro sociale". Lo scrive su X il vicepremier e segretario della Lega, Matteo Salvini sulla vicenda dei falsi certificati medici per i migranti. "Le nuove perquisizioni disposte dalla Procura di Ravenna, che coinvolgono oltre venti medici in diverse città italiane, confermano quanto sia necessario fare piena luce su una vicenda che presenta contorni sempre più inquietanti. L'ipotesi investigativa di certificazioni mediche utilizzate per impedire il trattenimento nei CPR di cittadini stranieri irregolari, qualora trovasse conferma, sarebbe di assoluta gravità: non si tratterebbe più di singoli episodi, ma della possibile esistenza di una rete capace, a livello nazionale, di incidere concretamente sull'applicazione delle decisioni dello Stato. Attendiamo con fiducia l'esito delle indagini e il lavoro della magistratura perché è indispensabile accertare ogni responsabilità e capire se, dietro i casi già emersi a Ravenna, vi sia un fenomeno più ampio e organizzato volto a incrementare flussi migratori illegali sul nostro territorio nazionale". Lo dichiara il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera dei deputati, Galeazzo Bignami.  (in foto archivio uno sbarco di migranti a Ravenna)


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