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Thumbnail GATTEO MARE: Matteo Bensi, Veronica Cuneo  e Alex Villani vincono il festival del San Liscio

GATTEO MARE: Matteo Bensi, Veronica Cuneo e Alex Villani vincono il festival del San Liscio

ATTUALITÀ - Si è svolta martedì  sera all’Arena Rubicone di Gatteo Mare la quarta edizione del Festival di Sanliscio, la kermesse musicale dedicata interamente al liscio e alla sua evoluzione contemporanea. Ideato da Moreno “Il Biondo” insieme a Claudio Cecchetto, il festival è nato con l’obiettivo di mettere in dialogo la grande tradizione musicale romagnola con nuovi linguaggi e nuove generazioni di interpreti. Una serata di musica e spettacolo che ha richiamato a Gatteo Mare appassionati e pubblico, celebrando un genere nato in Emilia-Romagna ma ormai diffuso in numerose regioni italiane. A condurre l’appuntamento è stato Moreno “Il Biondo”, affiancato sul palco dai ballerini delle Sirene Danzanti e dall’Orchestra del Festival di Sanliscio. Due le sezioni della competizione: la prima riservata a quattro canzoni inedite, interpretate da alcuni protagonisti del panorama del liscio, la seconda dedicata a sette brani strumentali. A valutare le esibizioni una giuria composta da personalità del mondo dello spettacolo, chiamata ad assegnare i premi nelle categorie “Canzone” e “Brano Strumentale”. Il Festival, organizzato dal Comune di Gatteo insieme alla Regione Emilia-Romagna, Apt Servizi e Visit Romagna, conferma così l’obiettivo di valorizzare il liscio come patrimonio musicale capace di rinnovarsi e parlare anche al pubblico di oggi. Vincono il Festival di Sanliscio 2026 categoria cantanti Matteo Bensi e Veronica Cuneo con la canzone Figlia dei Monti e Alex Villani con il brano Sensualidad per la categoria strumentali

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FERRARA: Opera e Danza 2026/2027 al Teatro Comunale

Ferrara alza il sipario sulla nuova stagione di Opera e Danza. Tra le novità di quest'anno, la partnership con Teleromagna

Thumbnail FORLI’: Hyper Reality, dal 17 al 20 settembre Ibrida Festival XI edizione | VIDEO

FORLI’: Hyper Reality, dal 17 al 20 settembre Ibrida Festival XI edizione | VIDEO

Hyper Reality è il titolo-tema dell’undicesima edizione del Festival curato a Forlì da Vertov Project. Prologo in corso alla Fondazione Dino Zoli con la mostra collettiva Interference, che riunisce dodici artiste internazionali nel segno dell’interferenza come forza generativa. Forlì torna a essere una Babele di stimoli e visioni, grazie a Ibrida Festival Internazionale delle Arti Intermediali: l’undicesima edizione, dal titolo-tema Hyper Reality, è in programma dal 17 al 20 settembre. Prologo essenziale e complementare è la mostra collettiva intermediale Interference, che fino all’11 ottobre mette in dialogo le ricerche radicali di dodici artiste internazionali. «La tecnologia non sostituisce la presenza, ma la amplifica, generando esperienze capaci di estendere il reale e le sue possibilità» riflettono Francesca Leoni e Davide Mastrangelo di Vertov Project, Direzione Artistica di Ibrida Festival «Hyper Reality segna questa ricerca attraverso un programma fisico, performativo e condiviso, in cui danza, live media, intelligenza artificiale, ambienti immersivi, installazioni e pratiche audiovisive ridefiniscono il rapporto tra corpo, spazio e percezione». «Anche la mostra Interference nasce da questa prospettiva» aggiungono «L’interferenza non come errore, ma come forza generativa capace di aprire nuove connessioni tra memoria, identità, immaginari ed ecosistemi digitali. Non ci interessa opporre il reale all’artificiale, ma osservare ciò che nasce dal loro incontro». Alcune segnalazioni. Tra le performance live, alla Fabbrica delle Candele di Forlì: Daemon di Motus, parte del progetto che Daniela Nicolò ed Enrico Casagrande hanno dedicato a Frankenstein di Mary Shelley; il concerto audiovisivo in prima nazionale The Inhabitants dell'artista musicale francese Franck Vigroux; Disease di Francesco Misceo e Raoul Battilani, basata sull’interazione in tempo reale tra danza, grafica generativa, suono e luce; Metanoia di Chiara Martina Halter e Oliver Walton, performance interattiva di realtà ibrida tra danza e intelligenza artificiale generativa. Alla Fabbrica delle Candele, inoltre, sarà visibile una ricca selezione internazionale di videoarte (diversa ogni sera) scelta tramite una open call internazionale e in concorso per l’Ibrida Prize 2026. Le opere, provenienti da tutto il mondo, saranno suddivise in sezioni: Segnali, Kinesis, AI Video Art e Percezioni, oltre alla sezione non competitiva Hambres que alimentan. Saranno anche fruibili quattro installazioni immersive ad opera di artiste e artisti da Italia, Spagna, Paesi Bassi, Suriname e Slovacchia. Davide Mastrangelo e Francesca Leoni proporranno il talk Hyper Reality. Immagini, corpi e identità oltre i confini del reale, mentre Laura Gemini e Giovanni Boccia Artieri, autori del recente saggio Visual Performance. Una sociologia dello sguardo fra pratiche e comunicazione artificiale, dialogheranno con Michele Pascarella, divulgatore d’arti e culture. Mateusz Miroslaw condurrà il workshop di creazione video con l’intelligenza artificiale Analogico generativo, mentre Igor Imhoff guiderà il workshop di AI per performance in tempo reale Nuovi workflow performativi. Al termine del Festival saranno assegnati tre Ibrida Awards: International Video Art, Italian Video Art e AI Video Art. Le dodici artiste riunite nella mostra collettiva intermediale Interference, allestita alla Fondazione Dino Zoli di Forlì, sono Chiara Passa, Rä di Martino, Rebecca Merlic, Anaisa Franco, Elena Bellantoni, Francesca Grilli, Giuliana Cunéaz, Debora Hirsch, Kika Nicolela, Aline Motta, Biarritzzz e Özge Samancı. Cura di Francesca Leoni e Davide Mastrangelo.   INFO Biglietti Intero: 15 € Ridotto (studenti, soci CNA, ARCI e Vertov Project, over 65): 10 € Abbonamento alle tre serate (da venerdì a domenica): 30 € Mostra Interference e talk: ingresso libero e gratuito.


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