EMILIA-ROMAGNA: Cultura, approvata in Giunta la proposta di legge quadro
La Regione Emilia-Romagna punta a ridisegnare il sistema culturale con una nuova legge quadro che riunirà in un unico testo le norme oggi distribuite in quindici diverse leggi di settore. La proposta, approvata dalla Giunta, passerà dopo la pausa estiva all’esame dell’Assemblea legislativa. L’obiettivo è costruire una cornice normativa più organica, riconoscendo la cultura come diritto di cittadinanza, strumento di inclusione e benessere e leva per lo sviluppo economico e sociale dei territori. Il testo mette insieme le politiche dedicate a patrimonio e servizi culturali, spettacolo dal vivo, cinema e audiovisivo, editoria, promozione della lettura, memoria e industrie culturali e creative. Tra le principali novità figurano il riconoscimento del welfare culturale, il sostegno alle imprese creative e alle nuove professionalità, la digitalizzazione e la rigenerazione urbana a base culturale. Vengono inoltre rafforzati il sistema di musei, biblioteche, archivi e istituti culturali e gli strumenti a sostegno di spettacolo, musica, cinema e audiovisivo. Consolidato anche il ruolo della Film Commission e della Music Commission regionali, mentre nuove misure riguarderanno i locali di musica dal vivo e le scuole di musica, teatro, danza e cinema. «Vogliamo una rete forte e plurale, capace di generare benessere, inclusione e nuove opportunità», sottolinea l’assessora regionale alla Cultura Gessica Allegni. La proposta nasce da un percorso partecipativo che ha coinvolto Comuni, operatori culturali e comunità territoriali, raccogliendo 66 osservazioni e proposte, in larga parte recepite. Il testo ha ottenuto anche il parere favorevole unanime del Consiglio delle Autonomie Locali. Dopo l’estate inizierà l’iter in Commissione consiliare, prima del passaggio in Assemblea legislativa per l’approvazione definitiva.