8 AGOSTO 2026

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8 AGOSTO 2026 - 11:49


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EMILIA-ROMAGNA: Cultura, approvata in Giunta la proposta di legge quadro

La Regione Emilia-Romagna punta a ridisegnare il sistema culturale con una nuova legge quadro che riunirà in un unico testo le norme oggi distribuite in quindici diverse leggi di settore. La proposta, approvata dalla Giunta, passerà dopo la pausa estiva all’esame dell’Assemblea legislativa. L’obiettivo è costruire una cornice normativa più organica, riconoscendo la cultura come diritto di cittadinanza, strumento di inclusione e benessere e leva per lo sviluppo economico e sociale dei territori. Il testo mette insieme le politiche dedicate a patrimonio e servizi culturali, spettacolo dal vivo, cinema e audiovisivo, editoria, promozione della lettura, memoria e industrie culturali e creative. Tra le principali novità figurano il riconoscimento del welfare culturale, il sostegno alle imprese creative e alle nuove professionalità, la digitalizzazione e la rigenerazione urbana a base culturale. Vengono inoltre rafforzati il sistema di musei, biblioteche, archivi e istituti culturali e gli strumenti a sostegno di spettacolo, musica, cinema e audiovisivo. Consolidato anche il ruolo della Film Commission e della Music Commission regionali, mentre nuove misure riguarderanno i locali di musica dal vivo e le scuole di musica, teatro, danza e cinema. «Vogliamo una rete forte e plurale, capace di generare benessere, inclusione e nuove opportunità», sottolinea l’assessora regionale alla Cultura Gessica Allegni. La proposta nasce da un percorso partecipativo che ha coinvolto Comuni, operatori culturali e comunità territoriali, raccogliendo 66 osservazioni e proposte, in larga parte recepite. Il testo ha ottenuto anche il parere favorevole unanime del Consiglio delle Autonomie Locali. Dopo l’estate inizierà l’iter in Commissione consiliare, prima del passaggio in Assemblea legislativa per l’approvazione definitiva.

 




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ROMAGNA: Amianto, al via un intervento pilota per lavoratori dell’Officina Grandi Riparazioni di Bologna

A partire dalla metà di settembre, i Servizi di Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro (PSAL) dell’AUSL della Romagna avvieranno un intervento pilota di sanità pubblica rivolto ai soggetti appartenenti alla coorte degli ex esposti ad amianto della ex Officina Grandi Riparazioni (OGR) di Bologna residenti nei territori dell’AUSL della Romagna, con particolare riferimento a quelli ad alto rischio (esposizione ad amianto + abitudine al fumo). Un percorso di prevenzione dedicato agli ex esposti L’intervento, attivo anche nelle AUSL di Bologna, Ferrara ed Imola, è collocato all’interno della cornice della DGR 1410/2018 (programma regionale di assistenza informativa e sanitaria rivolta agli ex esposti ad amianto già attivo nel territorio), e del Progetto PNC SINtesi, finanziato dal Ministero della Salute, e si basa su dati epidemiologici che indicano come l’esposizione ad amianto, sia professionale che ambientale, sia associata ad un aumento del rischio di tumore al polmone, e come, inoltre, la co-esposizione ad amianto e fumo di tabacco determini un’interazione super-additiva, probabilmente moltiplicativa, sul rischio di tumore polmonare, agendo come fattore sinergico nell’eziologia della patologia. Numerosi studi clinici randomizzati hanno dimostrato che lo screening mediante TAC a bassa dose (LDCT) consente una riduzione fino al 20% della mortalità per tumore polmonare nei soggetti ad alto rischio. Descrizione dell’intervento L’intervento coinvolgerà la quota parte di lavoratori della coorte OGR residenti nel territorio dell’AUSL della Romagna, ai quali verrà proposto di aderire al programma regionale di assistenza sanitaria e informativa per ex esposti ad amianto. Tale programma prevede la possibilità di effettuare dei controlli sanitari periodici in totale esenzione di spesa, con la finalità di: - diagnosticare eventuali patologie polmonari che potrebbero essersi sviluppate anche a distanza di molti anni dall’esposizione; - fornire a tutti i lavoratori ex esposti ad amianto informazioni e assistenza su come aderire al percorso di sorveglianza previsto; - informare sui vantaggi degli interventi relativi all’adozione di stili di vita salutari; - supporto per l’eventuale avvio dell’iter di riconoscimento di malattia professionale. Inoltre, ai soggetti di età compresa tra i 55 e 79 anni che presenteranno il rischio aggiuntivo legato ad una rilevante abitudine tabagica (definita sulla base di specifici criteri), verrà proposta una TAC polmonare a bassa dose gratuita. A tutti i soggetti che risultassero fumatori al momento della valutazione effettuata dal Servizio PSAL verrà altresì proposto l’accesso al percorso gratuito di disassuefazione dal fumo offerto dall’AUSL della Romagna.   U