TURCHIA: Pene più severe per i minori violenti, approvata la legge "Minguzzi"
La Turchia ha approvato una riforma della giustizia minorile che prevede pene più severe per i reati più gravi commessi dai minorenni e nuove regole sulla detenzione e sulla vendita di coltelli e altri oggetti pericolosi agli under 18. Come riporta oggi il Resto del Carlino, la legge è ormai conosciuta nel Paese come “Legge Minguzzi”, dal nome di Mattia Ahmet Minguzzi, il 14enne figlio dello chef Andrea Minguzzi, originario di Misano Adriatico, e della violoncellista turca Yasemin Akincilar.
Mattia era stato accoltellato a 14 anni in un mercato di Istanbul ed è morto dopo l'aggressione. Per il delitto due 15enni, indicati come gli autori materiali, sono stati condannati a 24 anni di carcere per omicidio premeditato.
Andrea Minguzzi, insieme alla moglie, ha portato avanti per un anno e mezzo una campagna per chiedere un intervento sulle norme che riguardano i minorenni. La famiglia ha accolto con soddisfazione il nuovo provvedimento, pur sottolineando che nessuna legge potrà restituire Mattia.
Per il padre, però, la stretta sulle pene deve essere solo un primo passo. “La pena arriva quando la tragedia è già avvenuta”, ha spiegato, chiedendo maggiore attenzione a scuola, famiglie, disagio giovanile e prevenzione. “Il nostro desiderio non è vedere più ragazzi in carcere: è vedere meno ragazzi con un coltello in mano”.
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